
Siamo arrivati quindi al punto di svolta… Rap, HardCore, Old School… è difficile classificare questo lavoro, che tutto è tranne che un album, io, infatti, nel piccolo della mia conoscenza e della mia esperienza lo definirei “L’Album”.
Il primo episodio solista di Kaos, dopo la duplice esperienza con i Radical Stuff si contorna di Chicopiscopo (Neffa), Lowdy NCN (DjGruff), Sean e Deda… insomma, un dream team al lavoro per la missione (riuscita) di stampare l’album migliore mai distribuito in Italia. Neffa si occupa delle produzioni, lasciando a Deda lo spazio del remix di un brano, lo stesso Neffa con gli altri tre soci già citati collabora per le strofe... e che strofe!
Finora avevamo sentito il “Don” soltanto in inglese, lingua con la quale, poco prima di questo grande episodio aveva già scritto la storia affiancandosi a Skizo e Dre Love e, in un caso, anche ai Lo Greco Bros. Lo avevamo sentito ruggire per la prima volta, nella sua lingua madre, in “Don Kaos”, brano de “La Rapadopa”... insomma, leggetevi i nomi di artisti e di album che ho citato finora… la storia in poche righe.
“Fastidio” arriva dopo tutto questo e stravolge il mondo dei b-boys all’ascolto, dopo tutta questa bella preview, vi parlo dell’album che (dimenticavo) è stato stampato e distribuito dalla “0S3SS” del “Genio” Gruffetti.
“…Bisognerà uccidere... ucciderò... bene, bene…”
Dopo una macabra e minacciosa introduzione (prodotta da Piscopo e lo stesso KaosOne), il Don, ci accoglie con “CentoPerCento”, a mio parere, il miglior brano italiano... cominciamo bene... l’atmosfera “rabbiosa” ruvida ed aggressiva, si abbassa, ma “Solo Per Un Giorno”, ovvero solo per la durata di questa bellissima traccia, tornano le liriche ruvide in “Meglio Che Scendi” in cui Neffa, con una strofa epica, non riesce ad alzare il livello, essendo questo già ben oltre il sublime, si respira la più pura atmosfera “hardcore” nel leggendario brano “Il Codice” la miglior dedica ai writers da un writer, mai scritta (prodotta da Skizo). La skit “Knock-Out” ha, a mio parere, il compito di avvisare dell’improvvisa scossa che colpirà i vostri ghettoblaster con la traccia che segue, ”Black Hole”, rime cattive, underground al massimo, in cui, al Don, che ci regala un’entrata che fa venire i brividi, si affiancano due signor Nessuno come Lowdy e Sean, in un brano che potrebbe essere citato in un manuale sullo stile dell’mceeng. Segue un brano abbastanza atipico, uno dei miei preferiti in assoluto, in cui il “Maestro” si ferma a prendere consapevolezza delle sue certezze e delle sue debolezze, il bilancio è inevitabilmente negativo, e la negatività regna in questo brano già dal titolo “Domani Sarà Peggio”, in cui però, alle delusioni legate alla vita nella musica si lega l’orgoglio di fare una musica seria e di credere in ciò che si sta facendo, promettendo di essere attivi solo finchè saranno la verità e la passione a sostenere l’artista.
Si abbassa il livello di “impegno” ma non quello dello stile nel brano “Ora Non Ridi Più”, da segnalare la strofa di Deda che, a volte, ci fa credere concretamente che venga dal futuro, tali stupende sono le immagini che, spesso e volentieri, ci regala e che hanno fatto di lui, un artista indimenticato ed indimenticabile... insomma, Kaos si dimostra l’unico a poter fronteggiarlo in un brano senza sprofondare.
“Per La Vita” è un altro dei brani più “conscious” come si dice oggi, cambio di stile dunque rispetto alla maggior parte dei brani dell’album, rivolti più verso l’Old School, nonostante il cambiamento di stile, Kaos si adatta bene e ci dimostra che non è un brano costruito ma, voluto e vissuto, a proposito dell’amicizia vera e degli ostacoli, come il tempo e il denaro, che spesso minano anche i rapporti più veri.
Abbandona completamente i “buoni sentimenti” in “L’Antidoto” dice di avere appunto, la cura, per il male causato dal contatto con la musica falsa, un dissing che mira direttamente a Jovanotti, diventato famoso proprio in quel periodo con brani “pseudo-rap” ma, un dissing ben fatto, che colpisce e fa abbassare la testa qualunque falso b-boy, di qualunque provenienza o era di appartenenza.
Per la gioia di molti, nella title-track, torna con altre 16 perle Lowdy, per la gioia di molti tranne che dei due artisti che, su un beat del Chicopiscopo, raccontano il loro “Fastidio”, una skit, ”Giabaud Meets Perluscone” anticipa il remix di “Meglio Che Scendi” a cura del guru, tanto delle rime quanto dei campionamenti, ovvero il Chico MD, brano che anticipa la chiusura dell’album in “Fino Alla Fine”, pezzi come questi dovrebbero farne decisamente di più: Neffa in forma più che mai alla produzione, un’unica strofa dove il “Don” concentra tutte le sue chicche e spara rime senza pietà su chiunque sia riuscito a sopravvivere ai suoi attacchi fino a quella, l’ultima traccia.
Un album che ha moltissimo da dire, che regala molti bei momenti, che conta la collaborazione dei migliori artisti italiani mai esistiti su un progetto di quello che, forse è il migliore in assoluto, Kaos.
Volendo concludere, il miglior album italiano mai ascoltato.
BEATS:9
TESTI:10
Migliori Brani:”CentoPerCento”;”Domani Sarà Peggio”;”Black Hole”
VOTO COMPLESSIVO: 10
“…Suono solo mono ma le radio rifiutano il mio demo come un alieno,al business sono estraneo…”
-Recensione scritta da Suiti Agca
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